STUPIDA RAZZA

venerdì 11 marzo 2022

Con il nuovo catasto l’Imu costerà il doppio


 Ancora una
volta il premier
Mario Draghi,
nel corso di una
interrogazio n e
di Fratelli dIta-
lia, ha ribadito che la rifor-
ma del catasto «non porterà
a una maggiore imposizio-
ne fiscale» sulla casa. Pur-
troppo, però, le simulazioni
realizzate dal sindacato Uil
dimostrano il contrario. I
numeri non lasciano spazio
a dubbi. A partire dal 2026,
quando la riforma dovreb-
be partire, i valori catastali
saliranno in media del
128%.
«Le ipotesi di riduzione
rimangono ormai pura-
mente teoriche», spiega alla
Verità, il presidente di Con-
fedilizia, Giorgio Spaziani
Testa.
«Noi contestiamo li p ote-
si di un catasto di natura
patrimoniale, rispetto a
una tradizione italiana di
catasto reddituale. Il mec -
canismo della riforma è va-
go e ancora tutto da vedere,
ma è chiaro che lintento sia
quello di creare un rubinet-
to da aprire o chiudere a
piacimento del governo di
turno. Gli aumenti sarebbe-
ro notevoli, devastanti e dif-
fusi», dice Spaziani Testa.
«Inoltre, che facciano at-
tenzione coloro che non si
sentono toccati da questi
futuri rincari, perché al
momento valgono solo per
la seconda casa o per le
prime case di lusso. La
Commissione europea», di-
ce, «da tempo chiede in Ita-
lia una riforma del catasto e
la reintroduzione delli m-
posta sulla prima casa. Ora
stiamo partendo con la pri -
ma richiesta, non ci vorrà
molto per procedere con la
seconda».
«Vogliamo trasparenza»,
ha detto due giorni fa Dra-
ghi durante il question time
della Camera. «La legge de-
lega non porta nessun in -
cremento sulli m p o s i z io n e
fiscale degli immobili rego-
larmente accatastati. Nes-
suno pagherà più tasse su
questo. Limpianto del cata-
sto», ha detto, «è del 1939, ci
sono state tante cose in
mezzo, anche una seconda
guerra mondiale». Fatto sta
che in tutti i capoluoghi di
regione i valori catastali, se-
condo le simulazioni, sono
destinati a salire. Del resto,
il problema (che sta spac-
cando a metà il governo) è
noto. In virtù della traspa-
renza citata da D ra g h i, di
fatto, si predispone un au-
mento della tassazione per
tutti gli italiani.
Più in dettaglio, la Uil
servizio lavoro, coesione e
territorio ha elaborato delle
simulazioni prendendo in
considerazione i valori Omi
(Osservatorio mercato im-
mobiliare) sulle compra-
vendite degli immobili ag -
giornati al secondo seme -
stre del 2020 (gli ultimi di-
sponibili) di un apparta-
mento ubicato in zona semi
centrale, mettendo a raf-
fronto tali dati con le rendi-
te catastali medie attuali
(A/2 e A/3), nelle città capo-
luogo di regione.
Dallo studio è emerso che
a livello nazionale i nuovi
valori catastali mediamente
cresceranno del 128,3% con
punte del 189% a Trento,
183% a Roma, 164% a Paler-
mo. La botta, inoltre, si ve-
drà sulle seconde case con
valori Imu che passeranno
in media da 896 a 2046 euro
annui. A Roma il rincaro
della tassa sugli immobili
sarà di 3.648 euro passando
dagli attuali 1.992 euro a
5.640 euro. Sempre secon-
do la Uil, a Venezia lau m e n-
to sarà di 2.341 euro; a Mila-
no di 2.260 euro.
I rincari, insomma, sa-
ranno quasi tutti a doppia
cifra. Oltre ai picchi di
Trento, Roma, Palermo, Ve-
nezia e Milano, ci sono i
ragguardevoli valori in au-
mento di Aosta (+50%), Bari
(+57,7%), Bolzano (63,8%),
Cagliari (70,8%), Catanzaro
(70,5%), Firenze (+81,1%),
LAquila (80,5%), Napoli
(75,3), Perugia (87,3%) e Po-
tenza (70,9%).
Per le maggiori città ita-
liane, lo studio Uil ha preso
ad esempio esempi di im -
mobili in zone periferiche o
in centro. «Le differenze
che emergono sono marca-
te perché alcune città han -
no più di recente rivalutato
gli estimi catastali», dice al-
la Verità Luigi Veltro, l e-
sperto Uil che ha redatto lo
studio. A Milano, ad esem -
pio, un appartamento in
centro del valore di 951.000
euro subirà con la riforma
una rivalutazione catastale
del 151,2%. In periferia del-
l87,2%. A Genova, dove so-
no stati rivisti gli estimi, in
centro la rivalutazione me-
dia sarà del 27,7% e in peri-
feria del 12,2%. Anche a Bari
le cifre sono più contenute,
con aumenti medi in centro
del 32,7% e in periferia del
23,7%. A Firenze la media in
centro è di rincari nellord i-
ne dell87%, mentre in peri-
feria si parla dell8 4 ,9 %.

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