STUPIDA RAZZA

mercoledì 9 marzo 2022

Effetto guerra, in hotel presenze russe a picco

«Temiamo che quest’anno sarà assente quasi completamente la clientela russa a causa del blocco dei voli e la svalutazione del rublo» avverte Maria Carmela Colaiacovo, presidente di Confindustria Alberghi. Un macigno per gli hotel a 4 e 5 stelle scelti  dalla clientela russa e un pesante handicap per il turismo. «A pochi giorni dall’inizio del conflitto registriamo un calo delle prenotazioni - continua la presidente -. I venti di guerra generano timori e la probabilità che le persone smettano di viaggiare per paura è una diretta conseguenza». Fino allo scoppio della pandemia gli arrivi dalla Russia avevano sempre avuto un trend in crescita e nel 2019 l’Italia è stata scelta da oltre un milione di russi, secondo i dati Enit, +17% sul 2018. L’Italia era diventata la terza destinazione più popolare con un milione di arrivi, 7 milioni di pernottamenti e una spesa vicina al miliardo di euro. Tra le preferite le destinazioni con terme, dove si fa sport all’aria aperta e si trovano specialità culinarie. Quella di Mosca è una clientela altospendente e Bernabò Bocca, presidente Federalberghi, ricorda: «sicuramente ci sarà una perdita per gli hotel di lusso ma anche per tutto l’indotto e il commercio. È una clientela di fascia medio-alta, interessata allo shopping, al divertimento, ai grandi ristoranti». Il 2022 per l’industria del turismo era iniziato bene. «L’andamento delle prenotazioni per i prossimi mesi era positivo, soprattutto dagli Usa - dice Bocca -. Non siamo ancora ai livelli del 2019 ma in recupero. L’auspicio è che la guerra non penalizzi gli altri mercati come, per esempio, quello Usa». Da Mosca arriva in Italia una clientela altospendente, molto importante per il segmento lusso ma c’è anche una clientela di fascia media, sia russa che ucraina, interessata al turismo balneare che sceglie la riviera romagnola. Quest’anno all’aeroporto di Rimini erano attesi 300mila passeggeri portati dai tour operator russi e ucraini. «Volumi che nel passato non ci sono mai stati» aggiunge Leonardo Corbucci, ad di Airiminum.


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