STUPIDA RAZZA

venerdì 11 marzo 2022

Vaccino coatto fino a giugno e obbligo di test per lavorare Le riaperture sono una beffa

 

L u n i c a c e r-
tezza è che men -
tre l Unione eu-
ropeaapre,inIta-
lia rimangono le
chiusure. La road
map del governo, sullallenta-
mento delle restrizioni, così
come è stata anticipata sem -
bra una clamorosa presa per i
fondelli. Lennesima fregatura
che dovremo sopportare, fatta
passare come una riapertura
con «intelligente gradualità»,
come la definì una decina di
giorni fa il ministro della Salu-
te, Roberto Speranza.
Ieri, il suo sottosegretario
Andrea Costa ha confermato
lo stato confusionale del cro-
noprogramma che sarà stabi-
lito a breve. «Dal primo aprile
inizierà una fase di graduale
allentamento. Ci saranno si -
tuazioni in cui il green pass
non sarà più necessario, ad
esempio per bar, ristoranti e
altri locali allaperto. Credo si-
curamente questo da aprile
non sarà più necessario», ha
detto Costa. Ipotesi campate
in aria, bo zze delineate così,
tra una comparsata e laltra a
programmi televisivi o radio-
fonic i .
Del lasciapassare verde non
potremo fare a meno, questo è
sicuro, ancora in molti ambiti,
ma non è dato sapere quali.
Con gradualità ci verrà detto.
Parlando di lavoro, è risulta-
ta ancora più odiosa lindeter-
minatezza ostentata per cela-
re la politica di chiusure che
Speranza non vuole abbando-
nare. «Lobbligo vaccinale per
gli over 50 resta fino al 15 giu-
gno prossimo, comprensivo
della sanzione di 100 euro per
chi non si è vaccinato», ha
esordito il sottosegretario Co-
s ta, che poi ha tentato di spie-
gare quale razza di argomenta-
zioni si stanno dibattendo al
ministero della Salute.
«La valutazione che stiamo
facendo è di verificare loppor-
tunità, pur mantenendo lob-
bligo vaccinale fino al 15 giu -
gno, di anticipare la possibilità
per gli over 50 di andare al la-
voro con il green pass base, an-
ziché q uello rafforzato, ossia
facendo il tampone rapido
ogni due giorni. Unipotesi che
potrebbe dare la possibilità di
tornare al lavoro per chi non si
è vaccinato e anche per allen -
tare la tensione».
Ma che pensiero gentile, tol-
gono il lasciapassare rinforza-
to ma mantengono lobbligo di
un tampone a pagamento ogni
48 ore per i lavoratori. Davvero
un segnale di apertura verso
cittadini vessati dalle restri-
zioni,costrettiacasasenza sti-
pendio se non vaccinati e ora
riammessi sul luogo di lavoro
sempre con un obbligo, una li-
mitazione alla libertà.
«Con quale coraggio il go-
verno continua a sostenere
que s tinutile e dannosa misu-
ra, che colpisce la libertà di
ognuno di noi e la nostra eco-
nomia, mentre il resto del
mondohaabbandonato,oqua-
si, ogni restrizione? Il green
pass non va esteso: va elimina-
to totalmente. Subito», ha
commentato con un tweet
Giorgia Meloni, presidente di
Fratelli dIta l i a .
Negli altri Paesi europei non
servonoigreenpass,inItalia la
situazione sanitaria è ampia-
mente sotto controllo, il 91%
della popolazione sopra i 12
anni risulta vaccinata con al-
meno una dose, eppure non si
allentano i blocchi con deci -
sioni nette. «Non cè dubbio
cheinItalia,comeinaltriPaesi
europei quali Spagna, Inghil-
terraeGermania,vièunincre-
mento dei contagi» ma «fortu-
natamente siamo davanti a nu-
merigestibilielapressionesu-
gli ospedali è assol utamente
sotto controllo. Lobiettivo im-
portante è completare la terza
dose, perché 7 milioni di italia-
ni devono ancor a ricevere la
dose booster», ha dichiarato
C o s taa Radio anchi o, su Ra-
d io 1 .
Ancora scuse, per non ria -
prire e basta. Già si sa che mol-
ti di quei milioni di italiani se
ne guarderanno bene dal vac-
cinarsi una terza volta. Con la
stessa vaghezza, ma sempre
nella direzione di non mollare
le restrizioni, si è espresso
Pierpaolo Sileri, laltro sotto -
segretario alle dipendenze del
ministro della Salute. Il green
pass «non sarà per sempre»,
«abbiamo sempre detto che è
qualcosa di temporaneo»,
quindi «a un certo punto dovrà
terminare, rimarrà una vacci-
nazione, spero non obbligato-
ria», è stato lo stupefacente ra-
gionamento che ha prodotto a
Mattino 5, su Canale 5.
Questo sarebbe il cronopro-
gramma delle riaperture dopo
il 31 marzo, quando sarà cessa-
to lo stato di emergenza? Sileri
dice e non dice: «Il green pass
rafforzato per il lavoro credo
andrà rivisto, anche molto
presto», poi anche «la distanza
di sicurezza andrà tolta fra le
prime cose» e «togliere la di -
stanza significa anche rivede-
re tutti i protocolli di palestre,
piscine, studi televisivi. Poi
penseremo a togliere anche la
mascherina al chiuso e rimo-
dularegliisolamenti per i posi-
tivi asintomatici». Con calma,
non cè fretta. Stiamo parlan-
do di norme vessatorie quanto
inutili, però gli italiani non
hanno il diritto nemmeno di
sapere quale libertà sarà resti-
tuita senza condizionamenti.
«Entro giugno avremo uno
scenario che ci consentirà di
arrivare allestate senza restri-
zioni», è stata la rassicurazio-
ne beffa di C o s ta. Mezzo mon-
do si muove per lasciarsi alle
spalle la pandemia e noi dob-
biamo aspettare giugno, per
un ritorno alla normalità? Ma-
gari per soli due mesi, perché
poi si comincerà a parlare del-
lautunno, delle varianti che si
saranno affacciate un po
ovunque e che si penserà di
bloccare con nuovi richiami,
però sempre con lo stesso vac-
cino di due anni prima.

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