STUPIDA RAZZA

giovedì 14 aprile 2022

A Shanghai proteste tra la popolazione dopo tre settimane di lockdown

Superano ormai quota 26mila i nuovi casi a Shanghai, la megalopoli da 25 milioni di abitanti in quarantena dallo scorso 28 marzo, con 1.189 contagi accertati finora e 25.141 portatori asintomatici. Troppi per la tolleranza zero cinese propugnata nei confronti del Covid-19: nel Paese si sono registrate 1.500 infezioni locali, di cui 233 a Jilin, 22 nel Guangdong, 14 nell’isola di Hainan e 12 nello Zhejiang. Sono stati 13, invece, i casi importati. Il lockdown sta creando frustrazione e proteste, la polizia è intervenuta in più casi, la gente è confinata in casa da tre settimane ormai e fatica a fare la provvista per le necessità quotidiane, l’acquisto di congelatori ha registrato un’impennata e la catena degli approvvigionamenti ha subito una serie di interruzioni. Il pacco di prodotti alimentari consegnato giornalmente uno per ogni famiglia è chiaramente insufficiente. Ma la municipalità di Shanghai è irremovibile e ha avvertito che chiunque violi le regole sarà perseguito. Secondo il Governo locale un meccanismo di ammissione e trattamento ospedaliero a più livelli sta ricoprendo un ruolo attivo nella lotta alla sottovariante BA.2 Omicron, che si diffonde rapidamente. I casi asintomatici e lievi rappresentano un’alta percentuale delle infezioni totali, si tratta di ricoveri in ospedali temporanei, mentre gli istituti designati al Covid-19 stanno curando i gruppi vulnerabili, compresi gli anziani, i neonati, i bambini piccoli e le donne incinte. Circa il 60% dei pazienti ha malattie pregresse. La permanenza media negli ospedali temporanei è stata ridotta a circa una settimana. Il pugno di ferro ha influito sulla supply chain, il porto della città, il più grande al mondo, è in sofferenza. Almeno una decina di aziende taiwanesi, produttrici di componenti per l’elettronica, ha detto di aver sospeso la produzione a causa del coronavirus. Tuttavia, si stanno aprendo labili margini alla strategia generale, tanto è vero che la stessa Shanghai è una delle otto città coinvolte in uno schema pilota delle autorità sanitarie nazionali per allentare i lockdown, con riduzione dei requisiti di quarantena centralizzata da 14 a 10 giorni. Oltre a Shanghai e Guangzhou ci sono anche Suzhou, Ningbo, Xiamen, Qingdao, Chengdu e Dalian. Resta la linea dura della Cyberspace Administration of China, l’authority che vigila su Internet, che ha messo in guardia contro «la fabbricazione e la diffusione di notizie false» online sul Covid-19 che «interrompono le comunicazioni e provocano effetti negativi».


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