STUPIDA RAZZA

giovedì 14 aprile 2022

Over 50: da ottobre primo richiamo annuale da medici o farmacisti

 

Per circa 20 milioni di italiani over 50 l’appuntamento con il vaccino è fissato già da ottobre quando potrebbe partire la nuova campagna vaccinale con il primo richiamo. È infatti ormai quasi certo che la prima mossa sarà quella di rivaccinare la popolazione con un secondo richiamo, ma a partire probabilmente dai 50 o 60 anni di età, utilizzando i nuovi vaccini adattati anti-varianti attualmente allo studio e che dovrebbero arrivare alla valutazione dell'Agenzia europea del farmaco entro l’estate. Insomma la macchina organizzativa già scalda i motori anche se questa volta l’identikit dei vaccinatori potrebbe davvero cambiare: la nuova Unità sui vaccini a Palazzo Chigi sta cominciando a lavorare al dossier lasciato in eredità dalla struttura commissariale di Figliuolo. Già diversi mega hub vaccinali sono stati chiusi dalle Regioni e altri li seguiranno nelle prossime settimane, mentre stanno tornando già in pista le farmacie - solo in Lombardia oltre 500 - per la somministrazione della quarta dose agli over 80 e ai fragili over 60 che stanno partendo proprio in questi giorni. La potenza di fuoco delle farmacie può puntare in realtà su 40mila farmacisti abilitati dall’Iss alla vaccinazione dopo appositi corsi. L’idea è dunque quella di tenere in piedi solo alcuni degli hub, lasciando però più spazio stavolta alla rete capillare delle farmacie e soprattutto facendo scendere in campo anche i medici di famiglia - anche loro circa 40mila - che finora sono stati piuttosto marginali nella campagna vaccinale. Intanto sempre dal’Iss arriva un nuovo report che conferma quanto sia stata importante la vaccinazione che dalle prime iniezioni del dicembre 2020 ha permesso di evitare circa 8 milioni di casi e ben 150mila morti. I vaccini hanno anche evitato 500mila ospedalizzazioni e 55mila ricoveri in terapia intensiva sempre tra il 27 dicembre 2020 e il 31 gennaio 2022. In particolare, solo nel mese di gennaio scorso, caratterizzato dalla predominanza della variante Omicron, altamente diffusiva, in cui sono state osservate 4,3 milioni di diagnosi di infezione, la vaccinazione ha permesso di evitare 5,2 milioni di casi, 228mila ospedalizzazioni, 19mila ricoveri in terapia intensiva e 74mila decessi. Intanto resta sempre alta l’attenzione sulle varianti e le sottovarianti 1 e 2 di Omicron che ormai sono prevalenti in Italia. Mentre l’Oms sta gia monitorando le mutazioni 4 e 5 di Omicron già rilevate in alcuni Paesi. (CI RISIAMO....!)

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