Si parla di nuovo di lockdo-
wn perché, nonostante le
promesse, i vaccini non sono
bastati. Fino a tre settimane
fa, scrivere che l’evidenza dei
dati europei stava dimo -
strando che i sieri non sareb-
bero stati sufficienti a limita-
re il contagio, sembrava una
bestemmia. Oggi però, anche
i virologi e gli epidemiologi
più esperti sono costretti ad
a m m ette rl o.
Per limitare i danni, il go-
verno sta ipotizzando di por-
re una nuova ulteriore stret-
ta, ma si teme che questa,
ancora una volta, riguarderà
solo i non vaccinati. Per il 23
dicembre infatti è prevista a
Palazzo Chigi una riunione
della cabina di regia presie -
duta dal premier, Mario Dra-
ghi. Il commissario Ue T h ie r-
r yBreto n, tra gli ideatori del
passaporto vaccinale, ha det-
to che «dobbiamo affrontare
due pa ndemie, quella della
Delta e quella della Omicron»
e per questo «bisogna essere
pronti ad adattare il green
pass in base all’evo luz io ne
della pandemia». Quali sa -
ranno le misure da prendere
in considerazione? Gli esem-
pi sono tanti, fra tutti quello
dell’Austria che, do po aver
concesso lo svago solo a chi è
in regola con le dosi dei vacci-
ni, ora sta pensando di im-
porre una quarantena di Na-
tale solo per i No vax. Il mini-
stro della Salute austriaco,
Wol fa n g Mue ck s tei nha an-
nunciato infatti che chi non è
vaccinato potrà lasciare casa
«solo per visitare una perso-
na cara». E anche in Italia
potrebbe arrivare la decisio-
ne di una stretta per i non
vaccinati , forse un coprifuo-
co dalle 19 alle 24 del 24 di-
cembre, dalle 12 alle 16 del 25
dicembre e per tutto il 31 di-
cembre. Altre ipotesi riguar-
dano l’obbligo di mascherine
all’aperto o la possibilità di
chiedere un tampone, oltre
al pass, per accedere a locali
al chiuso particolarmente af-
follati, come le discoteche.
In Olanda da oggi torna il
lockdown di tutti i servizi
non essenziali. Bar, ristoran-
ti, negozi, cinema e teatri ri-
marranno chiusi. Si ipotizza
anche la chiusura delle scuo-
l e.
La Danimarca, che in que-
sto mo mento registra un
quinto dei contagi derivante
da variante Omicron, ha
chiuso già tutto, dai teatri ai
cinema, dai musei ai parchi
divertimento e già la scorsa
settimana era stata annun-
ciata la decisione di anticipa-
re di qualche giorno la chiu-
sura delle scuole per le va-
canze di Natale.
Parigi ha disposto la can-
cellazione dei fuochi d’a rt i f i-
cio e dei concerti previsti su-
gli Champs-Elysees per la
notte di Capodanno. Il pro-
blema del collasso degli
ospedali sembra essere lon-
tano, ma si torna ai problemi
sociali. Con questi numeri
infatti si rischiano milioni di
quarantene proprio durante
le feste con conseguente crisi
di turismo e commercio. Le
politiche dei governi conti-
nuano ad accanirsi contro la
minoranza dei non vaccinati,
ma chi sono oggi i No vax? Le
persone che non hanno mai
fatto neanche una dose, quel-
li che ancora non hanno fatto
la terza ma che avrebbero do-
vuto farla?
I n eonati, i bambini di
quattro anni che frequenta-
no l ’asilo o i bambini delle
elementari i cui genitori so-
no in attesa di somministrare
la prima dose? Una risposta
non c ’è, ma il fine è sempre
quello della caccia alle stre-
g h e.
L’anno scorso di questi
tempi, si guardava al vaccino
come ad una bellissima spe-
ranza. Grazie al siero avrem-
mo potuto sentirci tranquilli
e sicuri di non contagiare il
prossimo. Peccato che i dati
epidemiologici delle ultime
settimane abbiano dimostra-
to che il contagio non si fer -
ma. Cos’altro si potrà fare per
salvare l’ennesimo Natale?
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