STUPIDA RAZZA

lunedì 20 dicembre 2021

Vogliono portare il pass nelle scuole Il conto del caos lo pagano i bambini

 

I n e f f e t t i ,
mancando po -
chi giorni a Na-
tale, le tempisti-
che fissate dai
Vangeli sono ri-
spettate quasi perfettamen-
te: siamo nel periodo giusto
per le persecuzioni ai danni
dei bambini. Nulla di nuovo,
intendiamoci. Da un po di
tempo le istituzioni governa-
tive, a ogni livello, ci hanno
abituato alla strategia del ca-
pro espiatorio: quando non
sanno che fare, trovano qual-
cuno a cui addossare la re -
sponsabilità dellau m ento
dei contagi, e spesso e volen-
tieri si tratta dei bambini.
Non importa che non siano
affatto degli untori, non con-
ta nemmeno che vari studi
dimostrino come le scuole

non siano pericolosi centri di
diffusione  dell
infezione: alla fine la

mannaia cala sempre sui più
giovani. La situazione è la se -
guente. Come ampiamente
prevedibile, e nonostante le
promesse - ribadite fino allo
sfinimento - del ministro del -
lIstruzione, Patrizio Bianchi ,
ci sono migliaia di classi in tut-
ta Italia con casi di positività. È
un problema? Teoricamente
non dovrebbe esserlo.
Gian
Vincenzo Zuccotti, preside di
medicina e chirurgia delluni-
versità Statale di Milano, re -
sponsabile di pediatria e pron-
to soccorso pediatrico degli
ospedali Sacco e Buzzi di Mila-
no, lo aveva spiegato chiara -
mente già a settembre al no -
stro giornale: «Teniamo a casa
solo il bambino sintomatico,
che sta male», aveva detto.
«Non serve mettere in quaran-
tena tutta la classe o più classi,
come già sta capitando in mol-
te scuole. Se agiamo con ritro-
vata normalità, si evita di far
ripartire la Dad, incubo per gli
alunni ma anche per i genito -
ri». Zuc c otti, suscitando gran-
de scandalo, aveva chiarito che
se i bambini si infettano «è in
forma leggera, a bassa carica
virale. Non solo, mantenendo
in circolazione il virus aiutano
a raggiungere lauspicata im -
munità di gregge, a rendere en-
demico il Covid». È andata
esattamente così: i più piccoli
si contagiano, ma i casi gravi e i
ricoveri (come lo stesso pro -
fessore ha confermato giorni
fa) «si contano sulle dita di una
mano». Il governo, manco a
dirlo, non ha tenuto per nulla
in considerazione lo pin io n e
del luminare. Ha preferito sor-
volare sul tracciame nto, non
ha predisposto i tamponi sali-
vari, non ha agito per mettere
in sicurezza le classi con appo-
siti sistemi di aerazione e ha
invece elaborato, nella vana
speranza di evitare la didattica
a distanza, un elaborato siste-
ma di test da effettuarsi nelle
farmacie o negli appositi cen -
tri. Risultato (certificato ieri
da Re p ub b l ic a): «Le Asl arran-
cano per fare i tamponi e in -
crociare i dati degli studenti ai
fini delle quarantene».

Che fare, dunque? Attual -
mente, ciascuno si regola co -
me gli pare, e il caos è totale. I
responsabili della prevenzio -
ne del Veneto, ad esempio, un
paio di giorni fa hanno deciso
di inasprire le misure previste
per gli istituti, prevedendo la
possibilità di «quarantena an-
che in presenza di un singolo
caso». In pratica, al primo po-
sitivo (invece che dopo tre casi
come sancito dal ministero)
tutti a casa. Addirittura po -
trebbe scattare «la sospensio -
ne della didattica in presenza
per l
intero plesso». Cè persi-
no un sindaco, Giorgio Giuffra
di Riva Ligure, che ha stabilito
tramite ordinanza di chiudere
tutte le scuole del territorio co-
munale, anticipando la pausa
natalizia (ma per motivi che
poco hanno a che fare con i fe-
s teg g i a m e nt i ) .
Ed ecco, nel pieno del deli -
rio, spuntare una geniale pro -
posta. Non poteva non essere
strabiliante, visto che lha
avanzata Matteo Ricci, sinda -
co di Pesaro, in qualità di presi-
dente dellAli, cio è las s o ci a-
zione dei sindaci di sinistra.
Con lui si sono schierati pure i
colleghi Giorgio Gori, Beppe
Sa l a, Matteo Lepore, G aeta n o
M a n f re d i, Dario Nardellae al-
tri. Il succo è molto semplice:
green pass per gli studenti su-
bito dopo le feste. La fantastica
trovata è stata illustrata in una
lettera che i primi cittadini
hanno inviato aMario Draghie
ai ministri Bianchi e Speran-
za. «Se non agiamo subito con
il green pass nelle scuole», di-
cono i sindaci dem, «rischia -
mo di trovarci con gli istituti
chiusi a breve, con la dad indi-
stintamente per tutti i ragazzi
vaccinati e non vaccinati».
A oggi, la tesserina verde è
richiesta soltanto agli studenti
dai 12 anni in su per salire sui
mezzi pubblici, e già la regola
ha causato parecchi disagi. I
geniacci progressisti vorreb -
bero estenderne lobbl igato-
rietà per lingresso in classe al-
le elementari, medie e supe -
riori. Anche solo pensare una
cosa del genere equivale a tri -
turare il diritto allo studio, ma i
problemi che un tale provvedi-
mento causerebbe vanno ben
oltre le questioni di principio,
e riguardano soprattutto (e
non a caso) i minori di 12 anni.
In pratica, a partire dalla
prima elementare, dunque a 6
anni, piccini e ragazzi dovreb-
bero sottoporsi a tamponi ogni
due giorni. Ric ci, bontà sua ,
sostiene che i test potrebbero
«essere gratuiti», e a sentirlo
viene da tirare testate contro
al muro. Il professor Zuc c ottia
settembre invitava a utilizzare
i test salivari e a effettuarli pri-
ma dellinizio dellanno scola-
stico: lo hanno ignorato. Ades-
so, dopo aver sminuito per set-
timane lefficacia dei tamponi,

se ne escono con la proposta di
farli fare a tutti gli studenti
gratis. Già le Asl faticano ades-
so, figuriamoci che accadreb -
be se a migliaia si mettessero
in coda per farsi infilare il ba -
stoncino nel naso.

Ed è esattamente qui che
emerge il diabolico sottinteso
della proposta dei sindaci. È
evidente che il tampone ogni
due giorni sarebbe un micidia-
le stress per i bambini tra i 6 e
gli 11 anni (considerando in
particolare linvasività delle-
same) e per le loro famiglie.
Dunque lalternativa è: vacci -
nazione per tutti. Giusto un
paio di giorni fa avevamo fatto
balenare il sospetto: poiché il
green pass viene emesso a vac-
cinazione avvenuta anche per
i minori di 12 anni, quanto ci
avrebbero messo i nostri eroi a
renderlo effettivamente fun -
zionante? Oggi abbiamo la ri-
sposta. La lettera dei sindaci
ha dunque due obiettivi: il pri-
mo è coprire a spese dei piccoli
le clamorose falle create dal
governo; il secondo è forzare la
mano ai genitori spingendoli
con decisione verso linocula-
zione dei pargoli.

Breve riepilogo. I bambini
infettano poco e se si infettano
non vanno incontro a conse -
guenze gravi. Sul vaccino nella
fascia 5-11 anni fior di esperti
da tutto il mondo nutrono seri
dubbi (sugli effetti collaterali e
pure sullefficacia). Non è
nemmeno detto che i piccoli
vaccinati non continuino co -
munque a risultare positivi (il
che riattiverebbe il circolo vi -
zioso della dad). Nonostante
ciò, si continua a insistere o
con i ricatti morali alle fami -
glie («Se non ti fai la puntura
niente Natale col nonno!») o
addirittura con strampalate
proposte come il green pass
minorile, alla faccia della reto-
rica su giovani e bimbi con cui
ci imboniscono a getto conti -
n u o.

Non sappiamo se esista un
Premio Erode. Ma, se esistes-
se, sapremmo chi potrebbe
v i n c e rlo.


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