STUPIDA RAZZA

lunedì 20 dicembre 2021

CONTRORDINE COMPAGNI L’INIEZIONE NON BASTA

 

«Che il vacci-
no non basti,
n e m m e n o s e
vacciniamo qua-
si tutti, nemme-
no se facciamo
la terza dose, nemmeno se
vacciniamo i bambini,
gli
studiosi indipendenti lo di-
cono da parecchio tempo. La
novità è che, da qualche gior-
no, lo riconoscono anche le
autorità sanitarie europee».

Questa frase non lho scritta
io, che pure denuncio da me-
si il grande inganno che si è
voluto far credere  agli italiani, ovvero che il

vaccino fosse «una garanzia
di non contagiarsi e non con-
tagiare», consentendo di ele-
vare i non vaccinati a capro
espiatorio. Nemmeno lhan-
no scritta Massimo de Man-
zo n i, Francesco Borgonovo ,
Martino Cervo , Daniele Ca-
pezzon e, Alessandro Rico ,
Camilla Conti o Patrizia Flo-
der Reitter , cioè i colleghi
della Ve rità che più in questi
due anni si sono occupati di
Covid e delle molte balle che
vengono propinate allo pi -
nione pubblica. No, a firmare
larticolo il cui incipit ho
messo tra virgolette è stato il
professor Luca Ricolfi, che
non è un no vax e neppure un
terrapiattista, come si vor -
rebbe dipingere chiunque
muova qualche critica alla
campagna vaccinale. R ic ol f i
è un esperto di numeri, che si
muove a proprio agio fra le
statistiche e in questi anni,
prima che ad alcuni gendar-
mi dell informazione venis-
se in mente di fare affari in -
ventandosi una commissio-
ne anti fake news, ha smon-
tato dati alla mano uninfini-
tà di bufale propagandate
sulla stampa come se fossero
dogmi di fede.

La novità, tuttavia, non è
che Ricolfi scriva ciò che noi
da mesi spieghiamo, anche
perché il professore mesi fa
ha dato alle stampe un libro
in cui ha demolito la tesi di
Giuseppe Conte e dei suoi
compagni, secondo cui lIta-
lia sarebbe un modello da
prendere a esempio nella lot-
ta al Covid. Nel volume, il
professore ha messo in fila
gli errori e i ritardi che, du -
rante la pandemia, hanno
portato il nostro Paese ad
avere un tasso di mortalità
più elevato di quello di quasi
tutti gli altri. Dunque, non mi
stupisco che con un editoria-
le egli smonti una delle cre-
denze che sono state propa-
gandate per mesi, inducendo
i vaccinati a ritenersi protetti
dal virus e a considerare un
untore chiunque non si fosse
sottoposto all
iniezione. No,
ciò che mi ha sorpreso è stato
il fatto che invece di finire a
pagina 40, come spesso capi-
tava agli interventi con cui
Ricolfi si occupava di spaz-
zar via le bugie diffuse sula
stampa main stream, la rt i-
colo è stato pubblicato sulla
prima pagina di Re p ub b l ic a,
nella posizione riservata agli
editoriali, ovvero all o pi n io-
ne della direzione del giorna-
le. Il fondo di R ic ol f i che fa a
pezzi la retorica dell id e o l o-
gia «vaccinara» come solu-
zione di tutti i problemi, a
dire il vero era stato precedu-
to il giorno prima da un altro
articolo, questa volta sulla
prima pagina del C o r rie re
della Sera e a firma di Massi-
mo Gramellini, in cui si spie-
gava che «finalmente», per
partecipare ai grandi eventi,
si rendevano obbligatori i
tamponi anche ai vaccinati,

«senza accomodarsi sulla
falsa certezza che chi si è sot-
toposto alliniezione anti vi-
rus è immune dal contagio».
A dire il vero, fino alla l tro
ieri questi falsi concetti era-
no propagandati a reti unifi-
cate come verità assolute e
pochi giornali, tra cui il no -
stro (anzi: forse solo il no-
stro), si sono impegnati a
smentire tali falsità. Politici
ed esperti hanno potuto rac-
contare per mesi in tv una
serie di sciocchezze senza
che nessuno avesse nulla da
obiettare, anche quando le
obiezioni erano possibili, an-
zi doverose, e anche adesso
che il grande inganno è svela-
to, si continuano a prendere
per buone le informazioni di
chi ha dato già prova di aver
diffuso bufale. Prendete ad
esempio Pierpaolo Sileri,
sottosegretario alla Salute
nel governo di Giuseppe Con-
te e anche in quello di M a r io
D ra g h i. Laltro giorno, facen-
dosi scudo con la bandiera
italiana, ha detto in un talk
show che «uno dei concetti
sbagliati che è passato, è che
chi è vaccinato contagia zero

e questo non è vero, chi è
vaccinato e non usa la ma -
scherina e non tiene la di -
stanza ovviamente può far
danni anche lui». Peccato
che lo stesso Sileri, tre mesi
fa, in Senato, avesse detto le-
satto contrario, sostenendo
che la tesi secondo cui «i vac-
cinati si prendono il virus e lo
trasmettono è una falsità,
una bugia».

Ora, con lidentica disin-
voltura con cui distribuivano
certezze che si sono dimo -
strate infondate, gli stessi
personaggi sostengono la ne-
cessità di vaccinare i bambi-
ni anche se i dubbi non sono
pochi. E con la stessa sicu-
mera parlano della variante
Omicron, addebitando lau-
mento dei contagi a un im-
prevista complicazione. In
realtà, come ha spiegato Ri-
colfi nel suo articolo, era tut-
to previsto già da ottobre
perché, nonostante il green
pass, i dati ci dicevano che i
numeri dei contagi erano in
aumento. Scrive il professo-
re: «Non ho dubbi sul fatto
che entro la fine dellanno, il
governo sarà costretto a
chiedere agli italiani ulterio-
ri sacrifici, e magari a capo-
volgere la comunicazione
verso i vaccinati, finora trat-
tati com e cittadini da pre-
miare con più libertà,
doma-
ni forse invitati a essere iper-
prudenti a dispetto della vac-
cinazione». Tuttavia, a diffe-
renza di R ic ol f i, io di dubbi
ne ho e non sullaumento dei
contagi, perché quello è un
trend sotto gli occhi di chiun-
que li voglia tener aperti, ma
sul fatto che dal ministero
della Salute al Cts riconosca-
no gli errori commessi in tut-
ti questi mesi.

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