STUPIDA RAZZA

lunedì 29 novembre 2021

Pochissimi ricoveri tra i bambini:la corsa a vaccinarli è insensata

 

Non si capi-
sce lurgenza di
vaccinare i bam-
b i n i c o nt ro i l
Covid. Sono il
10% della popo-
lazione: se si infettano spes-
so sono asintomatici e, se si
ammalano, praticamente
non finiscono allo spe dal e.
Eppure, da quando è stato
dato il via libera dellA ge n z i a
e u r o p e a d e i m e d i c i n a l i
(Ema) ai vaccini a mRna nella
fascia detà 5-11 anni, non si
fa che parlare di questo. A
livello scientifico si dibatte
non tanto sullefficacia, ma
su ll effettiva necessità di
vaccinare i più piccoli, visto
che i ricoveri e i decessi da
Covid interessano le fasce
più anziane della società.
Non è infatti un caso che si
sia iniziata la vaccinazione lo
scorso gennaio proprio dalle
residenze per anziani (Rsa).
Lascia perplessi che ora si
corra a vaccinare i più piccoli
quando, a fronte di un au-
mento dei casi, i ricoveri re-
stino rari. Sono i dati dellul-
timo report dellIstituto su-
periore di sanità (Iss) pubbli-
cato il 26 novembre. Linci-
denza di infezione da Sars-
Cov2 è in aumento «in tutte
le fasce di età, in particolare
nella popolazione 0-19 an-
ni», si legge nel documento e
il 51% interessa la fascia di
età 6-11. Ma i ricoveri non
sono esplosi. Nel periodo 8 -
21 novembre in questa fascia
«sono stati segnalati 31.365
nuovi casi, di cui 153 ospeda-
lizzati e tre ricoverati in tera-
pia intensiva». Non è indica-
to, ma nella fascia 0-11 anni i
bambini ricoverati hanno
già almeno un fattore di ri-
schio. Alla richiesta della Ve -
rità di un chiarimento, lIs s
ha risposto che, trattandosi
di pochi casi, per questioni
di privacy, non indica le pato-
logie che renderebbero i sog-
getti identificabili. In ogni
caso, dallinizio della pande-
mia, dei 4 milioni circa di
bambini tra 0-11 anni, se ne
s o n o i n f e t t a t i m e n o d i
400.000 e allospedale ne so-
no finiti 5.212 (l1% delle
ospedalizzazioni totali) con
decessi inferiori allo 0,1%
contro il 25 e 40% di mortali-
tà registrata nei settantenni
e gli over 80. I bambini, an-
che se non vaccinati, pur
stando per 4-6 ore a contatto
senza mascherina, resistono
bene allinfezione, non han-
no sintomi gravi e tanto me-
no i tanto sbandierati postu-
mi (long Covid).
Di fronte allevidenza dei
dati la comunità scientifica
discute e, al mainstreaming
del vaccinare tutti, con la So-
cietà italiana di pediatria in
prima fila, molti sostengono
il principio di cautela. Perfi-
no lOrganizzazione mon-
diale della sanità (Oms) ritie-
ne che, in questa fase, immu-
nizzare i piccoli sia meno ur-
gente e prioritario rispetto a
coprire fragili e anziani, e
alzare le coperture nei Paesi
poveri. LOms infatti ammet-
te che «il beneficio diretto
per la salute derivante dalla
vaccinazione di bambini e
adolescenti è inferiore ri-
spetto alla vaccinazione de-
gli anziani, a causa della mi-
nore incidenza di Covid gra-
ve e dei decessi nei giovanis-
simi». Incredibilmente, con-
corda con lOms anche An-
drea Crisanti, li n fett ivo l ogo
dellUniversità di Padova che
avrebbe «aspettato ancora a
decidere» sul vaccino anti-
Covid per i bambini di 5-11
anni. «Sono convinto, e lo ri-
peto, che non ci siano proble-
mi a vaccinare i bambini. So-
lo, non credo che i dati a di-
sposizione siano sufficienti
per giustificare questa deci-
s io n e » .
I dubbi sono sullo studio
realizzato su 3.000 bambini
e che, secondo C r i s a nti , non
chiarisce «la cosa più impor-
tante», se la vaccinazione
blocchi la trasmissione del
contagio. Al momento «non
ci sono dati validi sul rappor-
to rischio-beneficio» anche
per Maria Rita Gismondo,
direttore del Laboratorio di
microbiologia dellos p e da l e
Sacco di Milano.
Lesperta ha inoltre ricor-
dato che i bambini non sono
«serbatoio di infezione per i
nonni, per gli adulti», soprat-
tutto perché «tendenzial-
mente gli adulti e i nonni
dovrebbero essere già vacci-
n at i » . Att u a l m e nt e, c o n
adulti e anziani immunizza-
ti, «non cè lesigenza di vac-
cinare i bambini» anche per
Francesco Vaia, direttore
dello Spallanzani di Roma
che, su Sky, invita a prendere
decisioni in base alla situa-
zione pandemica» e con dati
più chiari sugli effetti del
long Covid. Non usa perifrasi
nemmeno Gian Vincenzo
Zuc c otti , direttore della Pe-
diatria allOspedale Buzzi di
M i l a n o.
«Vaccinare questa fascia
di età in blocco non è la prio-
rità», ha dichiarato ieri su
Rep ub bl ic a ricordando che
consiglierebbe li m mu n i z za -
zione «per i bambini con una
malattia cronica, perché è
verso di loro che il Covid ha
dimostrato di provocare ri-
coveri e in qualche caso de-
cessi, anche se con numeri
molto contenuti a livello na-
zionale». A Milano, ricorda
Zuc c otti «i bambini finiti in
rianimazione per Covid si
contano sulle dita di una ma-
no, da settembre a oggi non
ricordo un ricoverato. E dal-
linizio della pandemia non
ne abbiamo mai perso nem-
meno uno». Anche al Gaslini
di Genova il rapporto in ter-
mini di numero di ricoveri
«tra i bambini per Rsv, il vi-
rus respiratorio sinciziale, e
Covid-19 è di circa 10 a 1».
Lemergenza sembra pro-
prio una l tra. 

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