STUPIDA RAZZA

martedì 23 novembre 2021

Raccontare la verità è una colpa grave per i maestrini del pensiero unico

 

Siamo alle comiche. Anzi, ai comici. Dopo la discesa in campo di Beppe Grillo, l’ascesa nell’Olimpo dei predicatori di Federico Leonardo Lucia, meglio noto al grande pubblico con il nome d’arte Fedez, ecco spuntare Luca Bizzarri, celebre battutista a corto di battute. Ieri in un tweet se l’è presa con La Verità , colpevole di essere uno dei pochi quotidiani che aumentano le copie mentre gli altri le perdono. A suo dire, se le vendite crescono è perché «titilliamo i No vax». Premesso che le nostre copie salivano anche prima che qualcuno si inventasse la guerra tra vaccinati e no, forse la ragione per cui progrediscono è, banalmente, che noi pubblichiamo le notizie mentre altri le nascondono. Sui vaccini, sul green pass, sul patto del Quirinale, sugli amici di G iu s e p - pe Conte, su quelli di M atte o Renzi e, tanto per non farci mancare nulla, pure sui collaboratori di Matteo Salvini, o su chiunque altro meriti attenzione giornalistica. Tanto per spiegare alle zucche vuote (Halloween è passato da un pezzo ma sono ancora in circolazione), faccio un breve elenco di ciò che abbiamo dato alle stampe in esclusiva negli ultimi mesi e che altri, forse distratti dalle battute di Bi z za r ri , hanno ignorato. Caso Morisi: per leggere come fossero andate le cose a proposito del capo della Bestia salviniana, vedere i volti degli escort che lo hanno denunciato e scoprire tariffe, forniture di droga comprese, coloro che fossero interessati alla materia hanno dovuto leggere il nostro giornale e solo dopo che La Ve rità ha rivelato il curriculum delle «vittime» di Lu ca Morisi, qualche cronista ha raccolto le lacrime degli escort che si lamentavano di non poter più lavorare. Caso Di Donna: a eccezione dei lettori della Ve rità que s to nome non dice nulla a nessuno, perché nonostante il succitato sia un collega di G iu - seppe Conte che nei mesi in cui il premier era a Palazzo Chigi ha visto incrementare il proprio giro d’affari, nessun giornale ha scoperto che il legale era indagato con l’ac c u s a di associazione a delinquere. Senza La Verità (e Pa n o ra m a), non si sarebbero conosciuti gli incontri riservati tra l’ex collega di studio del presidente del Consiglio, alcuni imprenditori e un uomo dei servizi segreti. Neppure si sarebbe saputo nulla dei lucrosi affari. Caso Open: premesso che il primo quotidiano a parlare del caso Open, e a rivelare l’iscrizione nel registro degli indagati di Matteo Renzi e assieme a lui di due ex ministri come Luca Lotti e Maria Elena Boschi, è quello che avete tra le mani, senza La Ve rità non sarebbe venuta a galla la Bestia del Rottamatore, ovvero quella macchina del fango che dal 2016 in poi, con Fa b r i - zio Rondolino e altri compagni, si preparava a inquinare i pozzi dell’informazione allo scopo di difendere il Bullo di Rignano. Anche questo, naturalmente, nel silenzio generale della grande stampa. Caso Patto del Quirinale: questa settimana verrà firmata un’intesa tra Italia e Francia di cui il Parlamento è a l l’oscuro. Fatta eccezione per Italia Oggi, nessuno oltre a noi ha parlato di un accordo che impegna il nostro Paese e che, grazie a Paolo Gentiloni, ha già un precedente: la cessione di un pezzo delle nostre acque territoriali in Liguria e Sardegna a Parigi. E sapete perché il trattato rischia di venir siglato all’insaputa delle Camere e dell’o pi - nione pubblica? Perché la grande stampa si occupa esclusivamente di Covid e di chi ancora non si è vaccinato. Caso green pass: qual è stato il primo quotidiano che si è dato pena di denunciare le incongruenze del certificato verde, segnalando che i clienti dei ristoranti dovevano esibire il lasciapassare, ma i camerieri no? Oppure che sui treni ad alta velocità era necessario disporre del passaporto vaccinale, mentre su quelli a bassa velocità riservati ai pendolari si poteva farne a meno? Chi ha denunciato l’assurdità di un green pass per i musei e non per le chiese? Quale testata si è data da fare per sbugiardare le promesse del ministro dei trasporti Enrico Giovannini in tema di controlli sui mezzi pubblici urbani, al punto che ora si parla di nuovo di controlli su tram e metropolitane? E quale giornale ha scritto che con il certificato verde, invece di diminuire, i contagi sarebbero aumentati? E quale quotidiano si chiede perché introdurre un super green pass se il green pass funziona così bene? Beh, per evitare che Bizzarri faccia eccessivi sforzi, glielo dico io: La Verità. Caso Vaccini: forse non si può pretendere che tutti si informino prima di parlare o di scrivere, tuttavia ricordiamo che il quotidiano che per primo ha segnalato l’au m e nto dei contagi in uno dei Paesi più vaccinati del mondo, ossia l’Irlanda, caso citato qualche settimana dopo anche da Andrea Crisanti, si chiama La Ve rità . Ed è lo stesso giornale che dà conto degli articoli pubblicati sul British Medical Journal, cioè sulla più autorevole testata scientifica in circolazione, su Natu re o su L a n c et , altre prestigiose riviste internazionali. Sull’u l t ima citata è di recente comparsa una lettera che smentisce la tesi di un aumento dei contagi a causa delle mancate vaccinazioni, ma indaga piuttosto sulla perdita di efficacia nel tempo dei farmaci anti Covid. Certo, non pretendiamo che tutti abbiano letto questi articoli o che ne abbiano ricevuto notizia. Visto che la maggior parte della stampa mainstream li ha ignorati, è difficile che siano noti al grande pubblico. Di certo sono conosciuti da chi legge La Ve rità . Non avendo altri padroni che i lettori e non dovendo guadagnare con speculazioni finanziarie o con gli hub vaccinali (credete forse che i centri privati le iniezioni le facciano gratis?), noi non censuriamo le notizie. Nemmeno quando arrivano da compagni B i z za r r i .

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