Energia troppo cara? E mmanuel Macron ha la soluzione: ieri sera ha annunciato che la Francia ricomincerà a costruire reattori nucleari. Altro che pale eoliche: «Se vogliamo pagare la nostra energia a tariffe ragionevoli, abbiamo bisogno di un’energia senza emissioni di carbonio». Saranno «questi investimenti», per il presidente, a permettere a Parigi di rispettare «gli impegni presi alla Cop26». Invece, le mosse del nostro governo per evitare il caro bollette non sono sufficienti. «Il primato negativo dell’Italia in Europa per i prezzi medi giornalieri del mese di ottobre dell’energia elettrica è un campanello d’allarme da non sottovalutare e che fa capire come i due miliardi stanziati nella legge di bilancio per limitare il caro bollette nel primo trimestre 2022, siano decisamente insufficienti», ha detto ieri il senatore della Lega, Paolo Arri go ni, responsabile dipartimento Energia del partito. «Siamo ben lontani dalla cifra necessaria per avere un effetto di mitigazione introdotto con 3,4 miliardi per il quarto trimestre e riteniamo che occorra almeno raddoppiare le risorse. Altrimenti, il rischio concreto è trovarsi in una situazione esplosiva per il Paese. Con la stagione invernale alle porte e le nostre imprese che stanno maledettamente soffrendo, serve assolutamente prendere contromisure strutturali ed evitare che il contesto precipiti». La mitigazione del caro bollette, insomma, non ci sarà. Stanziare due miliardi, come previsto dalla legge di bilancio, sarà un palliativo. Lo stesso, nel caso dell’e l ettr ic i tà , si può dire per l’a n nu l l a m e nto delle aliquote relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze domestiche e non domestiche in bassa tensione con potenza disponibile fino a 16,5 kW. Quanto al gas, l’obiet - tivo è di bloccare l’aliquota Iva al 5% (invece di quelle al 10% e al 22% in base alla destinazione d’uso che si fa della materia prima) per gli ultimi tre mesi dell’anno. A Roma e a Bruxelles, però, è già chiaro che non basterà. Quanto al caro energia, «la transizione verde non è l’origine del problema, ma potrebbe essere, soprattutto nel medio termine, la soluzione», ha detto ieri il commissario europeo all’Economia, Paol o G e nti l o n i , all’Ecofin. Dello stesso avviso anche Andrej Sircelj, ministro delle Finanze della Slovenia, che detiene la presidenza del Consiglio Ue. «C’è largo consenso sul fatto che l’aumento dei prezzi energetici sarà temporaneo, anche se va monitorato assieme all’andamento dell’i nf lazione», ha detto ieri. «Abbiamo parlato dei prezzi dell’energia dando seguito alle misure adottate finora per il sostegno dei consumatori più vulnerabili e delle aziende». Sul tema è intervenuta anche la presidente della Commissione, Ursula von der Leye n , in un videomessaggio rivolto ai rappresentanti dell’in - dustria europea. «Il 90% del gas che usiamo è importato e questo non è sostenibile. Dobbiamo discutere una riserva strategica europea e la possibilità di appalti comuni. Dobbiamo rendere il nostro sistema energetico più resiliente agli shock di prezzo e di offerta» e «investire nelle rinnovabili è la scelta politica più ovvia. Abbiamo bisogno di fonti stabili: il nucleare e, durante la transizione, il gas naturale», ha evidenziato. Il problema è che, ad oggi, i modi più sostenibili per produrre energia non sono sufficienti a far fronte al fabbisogno energetico del vecchio continente. Allo stesso tempo, i prezzi dell’energia come gas, elettricità (o anche della benzina) sono giunti a livelli talmente alti che anche gli aiuti finanziari da parte degli Stati membri non bastano a risolvere il problema nel breve termine. Sul breve periodo, ha aggiunto von der Leyen, «le norme dell’Ue consentono aiuti di Stato, sostegni mirati e il taglio delle tasse sull’energia. Ma la soluzione a lungo termine risiede nel green deal». Peccato che, come sottolineato dalla Lega, ciò non basti a non far mettere mano al portafoglio.
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
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