La chat Telegram «Basta dittatura» li ha fatti incontrare virtualmente, poi a cementare i rapporti tra 18 degli aderenti al gruppo che contava decine di migliaia di iscritti sarebbe stata, secondo la ricostruzione della Procura di Torino, l’av ve r - sione alle regole imposte dal green pass e dal vaccino anti Covid 19. Ieri però, in seguito alle indagini avviate dalle toghe piemontesi, sono scattate le perquisizioni in tutta Italia, 16 le città coinvolte nell’operazione svolta dalla polizia. Istigazione a delinquere aggravata dal ricorso a strumenti telematici e istigazione a disobbedire alle leggi dello Stato, sono le accuse che gli inquirenti del pool terrorismo ed eversione contestano a vario titolo ai 18 inquisiti. I quali tra loro in chat parlavano di «impiccagioni», «gambizzazioni» e «fucilazioni». I propositi di violenza erano diretti verso le principali figure istituzionali, in particolare nei confronti del premier Ma rio D ra g h i vertice «del regime fascista del Draghistan». Ma non solo, perché tra gli altri obiettivi da colpire figuravano anche giornalisti, medici, scienziati e altri personaggi pubblici «colpevoli» di «asservimento» e «collaboraz io n i s m o » . Ne l l ’abitazione di uno degli indagati, originario di Torretta (Palermo), è stata sequestrata una tanica di acido «da lanciare contro le forze dell’ordine». A Brescia, fanno sapere gli inquirenti, sono state trovate una balestra, alcune baionette ed un vecchio fucile, a Cremona alcuni coltelli ed a Siena un documento storico riconducibile al nazifascismo. Concretamente gli indagati come avrebbero voluto impiegare i materiali sequestrati? Quali le azioni da mettere in atto? «Tra gli incitamenti più pericolosi c’e ra - no gli inviti a bloccare strade, autostrade, stazioni, a utilizzare armi in manifestazioni di piazza. Bastoni, spranghe, bombe carta, liquido infiammabile e acido da gettare contro le forze dell’ordine durante i cortei», ha spiegato il dirigente della Digos di Torino, Carlo Amb ra . Dopo i sequestri, sempre su Telegram, alcuni utenti si sono scagliati contro l’operazione: «Se non vi sembra questa dittatura cosa lo è?». E ancora: «Se vuoi fare del male a qualcuno durante questa dittatura è sufficiente creare un profilo su Telegram con il nome, cognome e una foto, e scrivere una frase un po’ offensiva contro la dittatura, per esempio: “Dovrebbero essere presi a calci nel c...”». Altri, invece, hanno continuato a prendere di mira gli agenti di polizia. «Ste m... criminali stanno 24 ore su 24 a monitorarci. Hanno già finito di perseguire tutti i mafiosi e sono passati agli anti-dittatura» e «Grazie alle m... criminali nazidittatoriali della Digos per il riconoscimento». Inevitabili le minacce per il pm, Valentina S el l a rol i , che lo scorso settembre ha richiesto la chiusura del canale «Basta dittatura». «Sapete cosa fare a Valentina S el l a - rol i , a tutta la Procura di Torino e al questore Vincenzo C i a ra m bin o », è stato scritto nei gruppi paralleli su Telegram. Sul canale di messaggistica c’è chi ha provato a fare dell’ironia: «Ho delle uova quasi scadute in frigo, per sicurezza le butto perché se viene la Digos potrebbe accusarmi di stare pianificando il lancio di uova m a rc e » . La maggior parte dei perquisiti era già nota alle forze dell ’ordine, «sia per aver aderito a posizioni estremiste sia per precedenti reati quali resistenza a pubblico ufficiale, furto, rapina, estorsione ed in materia di stupefacenti». Eppure «tra gli indagati figurano anche soggetti incensurati caduti nella spirale dell’odio online».
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
STUPIDA RAZZA
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