«Si sta producendo un danno sociale ed economico altissimo, si riduce la domanda potenziale e questo non può non avere ricadute sui fatturati delle imprese. Si riduce la domanda non solo rispetto alla platea dei non vaccinati ma anche di una parte consistente di vaccinati impauriti, prudenti e confusi: il 67% dei consumatori ha avuto una ridotta propensione al consumo». Per Federico Iadicicco, presidente nazionale di Anpit Azienda Italia, tra campagna vaccinale e introduzione di green pass semplice e rafforzato è il momento per una riflessione non ideologica e non strumentale sulle misure messe in atto fino a oggi perché «il conflitto sociale latente non aiuta di certo la crescita strutturale economica, e solo ricucendo questo strappo sarà possibile agganciare la ripresa che prima o poi dovrà aver luogo». Già l’estate scorsa l’Anpit aveva più volte sottolineato come la situazione degli altri Paesi mettesse in guardia sull’inutilità se non sulla dannosità di interventi limitativi e discriminatori tra vaccinati e non. «Aver introdotto il green pass, il cui controllo è peraltro a carico delle imprese sia nei confronti dei dipendenti sia dei clienti, non ha minimamente limitato la diffusione del virus ma al contrario può, legittimamente, aver indotto una parte consistente di vaccinati a comportamenti “pi ù r i s c h io s i” a causa di una comunicazione confusa e distorta di cui si sono rese protagoniste anche le istituzioni nazionali». Secondo il presidente dell’Associazione per l’industria e il terziario con 30.000 aziende iscritte, il certificato verde e la versione rafforzata hanno stimolato una conflittualità tra vaccinati e non che, «non solo nuoce alla stessa opportunità di convincere il pezzo rimante della popolazione a sottoporsi alla profilassi, ma induce un clima di conflitto sociale grave le cui conseguenze sulla coesione rischiano di essere disastrose». Inoltre lo stato di incertezza e confusione normativa con continui provvedimenti ha ridotto la presenza di turisti stranieri con un’u l te r io re ricaduta sui fatturati delle piccole e medie imprese nei settori dei servizi di ospitalità, ristorazione e commercio. E I ad ic ic c o non ha dubbi: «Credo sia giunta l’ora di fermarsi e abolire le limitazioni a cui è sottoposta una parte della popolazione, limitazioni forse anche accettabili se foriere di indiscutibili successi contro la pandemia ma per questo inammissibili proprio difronte alla loro inefficacia rispetto allo scopo prefissato». Il giovane presidente e imprenditore chiede dunque «la fine immediata del green pass nelle sue varie forme, il ripristino di una dialettica sana ed equilibrata sugli strumenti da mettere in campo contro il Covid, il riaffermarsi di buone prassi di prevenzione del contagio e la sottoscrizione simbolica di un nuovo patto sociale tra imprese, lavoratori, consumatori e istituzioni che si poggi sui principi di rispetto delle libertà e della diversità di opinioni, sulla prudenza e su ll’impegno reciproco per uscirne tutti assieme». Un’inversione di rotta possibile secondo I ad ic ic c o attra - verso «un iperammortamento delle spese che le aziende possono sostenere per aiutare un tracciamento di massa dei dipendenti e dei clienti al quale deve fare da contraltare un impegno economico dello Stato per rafforzare il sistema sanitario e rendere il trasporto pubblico e la scuola più sicuri. Non sarà la contrapposizione né la discriminazione a condurci fuori dalla pandemia, al contrario potremmo guardare a un futuro migliore solo se sapremo, come sempre nei periodi più bui della storia, ritrovare lo spirito solidale e il rispetto reciproco che sono alla base del bene comune».
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
STUPIDA RAZZA
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