STUPIDA RAZZA

venerdì 14 gennaio 2022

«Fauci insabbiò le prove anti cinesi»

 

Sono passati più di due anni dal primo caso di Covid, registrato a novembre del 2019 a Wuhan, in Cina. Le indagini sull’origine del virus sembrano essere scivolate indietro nella classifica delle priorità degli Stati occidentali, alle prese con la quarta ondata. Qualcuno che cerca la verità, però, c’è. Dai documenti ottenuti da due rappresentanti del Partito repubblicano al Congresso Usa, James Comer e Jim Jo rd a n , tramite il Freedom of information act, abbiamo scoperto qualcosa di nuovo. Protagonisti degli scambi diffusi sono A nth ony Fauci, esperto di malattie infettive e consigliere del presidente Joe Biden nella gestione dell’em ergenza, e Francis Collins, genetista già direttore degli Istituti nazionali di sanità. In una email del 2 febbraio del 2020, sir Je re my Fa r ra r, direttore del Wellcome Trust, invitava i due esperti americani a considerare l’ipotesi di un’evo luzione rapida da virus simile alla Sars all’interno di un tessuto umano in un laboratorio con bassi livelli di sicurezza. Questo sviluppo avrebbe «creato accidentalmente un virus pronto per la rapida trasmissione tra gli esseri umani». Diversi i colleghi a sostegno dell’i p otesi, come Bob Garry dell’università del Texas, che affermava di «non riuscire a immaginare come questa cosa possa avvenire in natura». Secca la replica: « L’ulteriore dibattito creerebbe un danno non necessario alla scienza in generale e in modo particolare in Cina», rispondeva il virologo olandese Ron Fouchier in uno scambio di email partito dopo una teleconferenza avvenuta il primo febbraio 2020 tra 12 scienziati, compreso sir Patr ick Va l l a n c e, principale consigliere scientifico del governo britannico. Per C ol l i n s , invece, approfondire l’ipotesi della fuga da un laboratorio del virus avrebbe potuto danneggiare «l’armonia internazionale». Questi scambi «mostrano una mancanza di apertura e trasparenza tra scienziati occidentali, che sembravano interessati, per ragioni politiche, a mettere a tacere ipotesi che ritenevano molto plausibili», ha dichiarato il visconte Matt Ridley, coautore con la biologa Alina Chan del libro Viral: the search for the origin of Covid, al Tele - g rap h . Riflettori puntati, dunque, nuovamente sull’Is t ituto di virologia di Wuhan, da cui potrebbe aver avuto origine la pandemia. Lo scorso settembre, altri documenti, pubblicati dalla testata online The Intercept, sembravano di fatto smentire quanto dichiarato sino ad allora da Fauc i , che aveva sempre negato che sotto la sua direzione gli Istituti nazionali di sanità abbiano volontariamente finanziato, con soldi delle agenzie pubbliche americane, le ricerche sul «guadagno di funzione», cioè la tecnica di manipolazione genetica, del coronavirus condotte a Wuhan. Dai documenti, infatti, emergeva che i fondi veicolati all’i s t ituto di virologia cinese tramite la Ong EcoHealth Alliance del controverso professor Peter Daszak e ra n o espressamente destinati a sperimentare l’i b r id a z io n e di diverse tipologie di coronavirus, ottenendo un virus altamente trasmissibile agli esseri umani.


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