Teoricamente il tempo della diplo-
mazia non è ancora scaduto, perché
come ha spiegato ieri in conferenza
stampailministrodegliEsterirusso,
SergejLavrov,lasettimanaprossima
Mosca si aspetta di ricevere da Stati
Uniti e Nato risposte scritte alle ri-
chieste avanzate nei giorni scorsi. Il
tono categorico assunto da Lavrov,
però,lasciapocospazioallasperanza.
A meno di un miracolo diplomatico
americano,quellerispostenonbaste-
ranno al Cremlino.
«Abbiamo fatto il pieno», ha silla-
batoLavrovrovesciandosui«partner
occidentali»tuttalaresponsabilità di
una situazione in cui, a causa del-
l’espansione della Nato verso Est,
Mosca vede minacciata la propria si-
curezza. Preoccupazioni che ieri il
presidente ucraino, Volodymyr Ze-
lenskyj, ha proposto di affrontare in
un vertice a tre, con Vladimir Putin e
JoeBiden.Mafinoraognisforzofatto
peralimentareunadistensione,ogni
altrapropostapostasultavolodelne-
goziato è stata ritenuta secondaria
per i russi: la prenderanno in consi-
derazione solo se prima Nato e Stati
Unitimetterannoperiscrittochenon
cisarà perl’UcrainaalcunapossibilitÃ
di aderire al blocco occidentale.
UnimpegnocheLavrovharipetu-
topiùvoltedivolervedere«sullacar-
ta», dal momento che - accusa - le
promesse verbali fatte in passato so-
no state tradite. «La nostra pazienza
è arrivata alla fine, eppure ne abbia-
mo avuta tanta», ha sbottato, defi-
nendo «assurdo» il fatto che ai russi
venga chiesto di far indietreggiare le truppe sul loro territorio, «quandosul Baltico o sul Mar Nero ci sono
americani, canadesi, britannici».
Sarà Putin, ricevute le risposte
scritte, a valutare in che modo «ga-
rantire la nostra sicurezza in modo
affidabile». E in un clima sempre più
cupo in cui si comincia a considerare
inevitabile una qualche forma di
conflitto, il portavoce del Pentagono
John Kirby ha rivelato ieri che l’am-
ministrazione Biden ha informazio-
ni «credibili» secondo cui Mosca
avrebbe già infiltrato nelle regioni
ucraine di Donetsk e Luhansk, dal
2014 in mano ai separatisti, sabota-
tori addestrati alla guerriglia urbana
o all’uso di esplosivi per mettere in
scena attacchi contro gli stessi filorussi in caso di fallimento della di-
plomazia e dare alla Russia il prete-
sto di intervenire. Informazioni che
il Cremlino ha definito «infondate».
Un’altra ipotesi, evocata dal vice-
ministro degli Esteri Sergej Rjabkov,
porterebbe invece il confronto a Cu-
ba, dove i russi si preparerebbero a
mostrare agli americani - come nel
lontano 1962 - cosa significa veder
schierare armamenti avversari a po-
chi minuti di volo dalle proprie città ,
esattamente quello che Mosca rim-
provera alla Nato di fare rafforzando
lapropriapresenzainUcraina,vicino
ai confini russi.
Non sono ipotesi, invece, le infor-
mazioni del ministero della Difesa
russosecondocuitruppedistanzain
Siberiaenell’EstremoOrientehanno
iniziatoesercitazioniintuttoilPaese
«per dimostrare la prontezza a ese-
guire i propri compiti dopo un lungo
trasferimento».
Nello stesso tempo, un esteso cy-
ber-attacco che nella mattina di ieri
ha preso di mira i siti web di diversi
ministeri ucraini è stato un altro se-
gnale di quello che Mosca potrebbe
organizzare per mettere pressione e
destabilizzare l’Ucraina in vista di
un intervento militare.Le stesse autorità ucraine spiega-
no che è troppo presto per formulare
accuse sui responsabili, ma dal 2014
l’elenco degli attacchi subiti dal-
l’Ucraina,efattirisalireadhackersle-
gati alla Russia, è molto lungo.
Quello di ieri ha bloccato una set-
tantina di siti, tra cui quelli del mini-
sterodegliEsteriedell’Energia.Scrit-
toinucraino,russoepolacco,l’avver-
timentoapparsosuglischermihasu-
bito scatenato l’ironia dei social per
glierroridigrammaticadellaversio-
ne polacca, aggiunta per rievocare
momenti bui della storia passata e
alimentare animosità tra Kiev e Var-
savia.«Ucraino!-dicevailmessaggio
- Tutte le informazioni su di te sono
state rese pubbliche. Abbi paura e
aspettati il peggio. Questo è per il tuo
passato, il presente e il futuro».
Inaspettamente,propriodalfron-
te dei cyberattacchi è arrivata la sola
notizia distensiva della giornata:
l’FSB,iservizidisicurezzarussi,han-
no informato gli Stati Uniti di aver
messo le mani su REvil, notoria ban-
da di pirati informatici che l’anno
scorsohaimperversatoinNordAme-
rica.Quattordicilepersonearrestate,
7 i milioni di dollari recuperati.
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