Post in evidenza

Robert Kennedy e il discorso sul PIL

😔😔😔  

lunedì 17 gennaio 2022

In Europa sale il rischio blackout

È prematuro parlare di rischi di di-
stacchiperigrandiconsumatoriodi
blackoutpericonsumatori,maise-
gnalidegliespertisonounivoci:con
latransizionedifficiledafontifossili
alle rinnovabili, e con il boom dei
prezzi,aumentainEuropailperico-
lodiblackout.Intantoilgovernoha
annunciato un nuovo provvedi-
mentoabrevecontroilcaro-bollet-
te.Restaallostudiouncontributodi
solidarietàsuglioperatorienergeti-
ci.Regina(Confindustria):interve-
nire subito, rischi strutturali per il
manifatturiero Il vecchio non muore e il nuovo non
può nascere, e in questo interregno i
sistemi elettrici europei e quello ita-
liano sono esposti alla fragilità della
transizione verde. Al momento non
sono in vista distacchi programmati
o blackout (come quello avvenuto
giorni fa a Berlino con centinaia di
migliaia di persone restate al freddo
perore)mailrischioèdietrol’angolo
e gli esperti invitano alla prudenza
periprossimimesi:dalleavvertenze
delCopasir(ilComitatoparlamentare
perlasicurezzadellaRepubblica)ap-
provategiovedìfinoallepuntualizza-
zionidiunostudiodiAlessandroCle-
ricidelWorldEnergyCouncilpresen-
tato in dicembre a un webinar del-
l’Entsoe,l’associazioneeuropeadelle
retidialtatensione,leindicazioniso-
nounivoche.Attenzionealla“tempe-
sta perfetta”, dicono.
Anchelesocietàelettricheconsul-
tate, le maggiori, confermano che
l’attenzione deve rimanere alta ma
noncisonolecondizionidipreoccu-
pazione.L’importante,ripetonotutti,
ècheifattoridirischiononsisommi-
no. Se tutte insieme, le fragilità della
transizioneenergeticadafragilitàdi-
ventano crisi. Come nei cantieri sul-
l’autostrada, la corsia d’emergenza
del sistema elettrico europeo si è ri-
stretta fino a scomparire del tutto.
Accadechesiaffiancanopiùfeno-
menilegatiallatransizioneverde.Le
fontirinnovabilid’energia,incostan-
ticomeilventoeingovernabilicome
il sole, non crescono abbastanza ve-
locemente. La Germania ha appena
spentoduereattoriatomiciesiaffida
a carbone e metano perché il contri-
buto del vento è minore delle attese.
Èlasicciltàeolica(winddrought)che
stafacendoimpazzirelesocietàeoli-
che del Mare del Nord. Le materie
prime energetiche sconquassano,
nonsolamenteilgasmaancheillitio
per le auto elettriche e i sistemi di
continuità,einSerbiaicomitatinim-
by protestano contro la miniera
enorme che vuole aprire la multina-
zionale Rio Tinto. Il nucleare france-
seinvecchiaedesigefermatedisalu-
te sempre più frequenti, fermate che
potrebberodarericadutesulladispo-
nibilità di corrente sulla linea d’im-
portazionefraGrand’Ile-Rondissone
(Torino).Sispengonolegrandiepo-
tenticentralidiunavolta,comequel-
le a carbone, garanzia di inerzia e te-
nuta anche in caso di impazzimenti
ditensioneefrequenzadellacorrene, sostituite da una dispersione di
tantissimipiccoliimpianti,ediminu-
isce la stabilità dell’alta tensione. In
attesadibatteriepotenticheconsoli-
dino il sistema elettrico, si program-
mano centrali a gas.
Ciò porta un aumento accelerato
dei costi, paralizza gli investimenti
già pianificati nelle vecchie energie
fossili,icuiritornisonolunghidecen-
ni,eportaunapossibilemancanzadi
adeguaterisorseenergeticheinfutu-
ro, «soprattutto se i grandi sviluppi
nelleenergierinnovabilieneivettori
energetici non raggiungeranno in
tempogliambiziosiobiettivi»,avver-
teClericidelWorldenergycouncil.«E
talerischiopotenziale,nonsoloperi
prezzi,maperlasicurezzaelaqualità
degliapprovvigionamentienergetici,
potrà avere seri impatti».
I costi ricadono sui consumatori
spesso in modo invisibile, come in
Italiailraddoppiodeivaloridelmer-
catoperriuscireatenereinbilancia-
mentolareteelettricaitaliana.Nonè
uncasochelaBancacentraleeuropea
l’altrogiornoabbiaammonitosulri-
schiodiinflazioneindottodallacorsa
all’energia verde, come protestava
giovedìanchel’europarlamentarele-
ghista Paolo Borchia.
Inallarmeanchegliindustrialisi-
derurgici. C’è chi guarda al progetto
Interconnector appena confermato
dallaLeggediBilancio,cioèlegrandi
lineeprivatedialtatensione,echira-
gionasull’interrompibilità,cioèsulle
tariffe elettriche scontatissime in
cambio di poter subire interruzioni
improvvisedicorrente.AntonioGoz-
zi, vicepresidente della Federacciai,
haraccoltoidubbididiverseacciaie-
rie dell’Alta Italia: «Molti di noi si
chiedonoseilcorrispettivoeconomi-
co dell’interrompibilità è adeguato;
noimettiamoadisposizioneuncari-
coelettricoda2.500megawattpronto
aesserestaccatoin200millisecondi
incasodicrisidellaretedialtatensio-
ne, è come se fossimo una centrale
elettricaprontaaentrareinfunzione,
mapermoltiilvaloreincontraccam-
bio non ci conviene più, perché ogni
distaccorischiadifarperdereunafu-
sionedicentinaiaditonnellatediac-
ciaio»,osserva Gozzi.
Secondo Clerici del Wec, «per
contrastarelavariabilitàel’intermit-
tenza degli impianti eolici e solari si
prevedono nel 2050 circa 16 milioni
dichilowattoradisistemidiaccumu-
lo a batteria, oltre a un significativo
supporto dalle batterie di milioni di
veicoli elettrici quando connessi alla
rete. Tuttavia, nessun dispositivo
collegato tramite inverter può forni-
re un contributo alla potenza di cor-
tocircuito e all’inerzia del sistema
elettrico necessaria per controllare
variazioni rapide di frequenza e la
stabilità complessiva».



Nessun commento:

Posta un commento