Il Covid inizia a farsi sentire anche nel settore delle polizze sanitarie e delle coperture integrative. Aumentano le prestazioni erogate dalle compagnie a sostegno del servizio pubblico, sotto pressione a causa della pandemia, ma aumentano anche i reclami degli assicurati, che lamentano insoddisfazione nelle prestazioni di sanità integrativa. La cartina di tornasole arriva dal report dell’Ivass pubblicato ieri. Nel primo semestre 2021, a fronte di un calo complessivo dello 0,4% dei reclami arrivati alle compagnie italiane (-3% nel Vita e -12,7% nell’Rc Auto), sono in sensibile aumento le istanze nel ramo malattia (+52,7%) e infortuni (+19,2%). In particolare si moltiplicano i reclami per le compagnie specializzate: sono oltre 2.500 per Unisalute (1.583 nel primo semestre 2020) e 1.925 per Intesa Sanpaolo Rbm salute (1.447 del primo semestre 2020). Per quanto riguarda le imprese estere c’è invece un incremento dei reclami Rc Auto (+32,1%) e Vita (+54,8%), mentre si osserva un calo per gli altri rami danni (-3,2%).
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
STUPIDA RAZZA
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