L’economia tedesca ha registrato
una contrazione compresa tra lo
0,5 e l’1 per cento nell’ultimo tri-
mestre dell’anno scorso, secondo
quanto pubblicato da Destatis,
l’ufficio federale di statistica del-
la Germania.
A incidere sulla performance
negativa la forte ondata pandemi-
ca di inizio inverno, che ha ridotto
i consumi e rallentato l’attività
economica produttiva, accompa-
gnata da un’inflazione ai massimi
livelli da molti anni.
Il Pil l’anno scorso, sempre
secondo Destatis, è cresciuto del
2,7% destagionalizzato. Un ri-
sultato che lascia il prodotto in-
terno lordo a un livello inferiore
del 2% rispetto a quello pre pan-
demico (-6% per il comparto
manifatturiero).
L’attività non dovrebbe accele-
rare di molto nel primo trimestre
di quest’anno, anche a causa del diffondersi della variante Omi-cron, ma da inizio primavera in
avanti ci si aspetta una decisa ri-
presa dell’economia. La Bunde-
sbank stima per il 2022 una cresci-
ta del 4,2 per cento.
Non è escluso, però, secondo
alcuni analisti che la Germania
possa registrare una recessione
tecnica e quindi una contrazione
del Pil anche nel primo trimestre.
Tra i fattori che potrebbero pe-
sare c’è la continua carenza di beni
intermedi e di componenti impor-
tanti per l’industria automobilisti-
ca, quali i microchip, ragione per
la quale la produzione è a un livel-
lo decisamente inferiore rispetto
alla domanda (nel settore auto un
quinto degli addetti in dicembre è
stato in cassa integrazione).
L’inflazione ha avuto un impat-
to negativo sui consumi. Un son-
daggio dall’associazione dei com-
mercianti al dettaglio del settore
non alimentare ha rivelato che
l’80% degli associati non è soddi-
sfatto di come sono andate le ven-
dite di Natale e fine anno.
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