STUPIDA RAZZA

mercoledì 9 febbraio 2022

L’indice del benessere mentale utile per sicurezza e prevenzione

 

N asce l’Axa Mind Health Index: un nuovo indicatore, messo a punto dal Gruppo Axa, che si propone di monitorare i progressi compiuti sulla salute della mente e sostenere individui, imprese, operatori sanitari e politici, chiamati a confrontarsi con un tema sempre più rilevante. Duplice l’obiettivo: agevolare azioni di prevenzione e promuovere l’adozione di un approccio olistico nei confronti di un tema legato ad aspetti eterogenei della vita delle persone. L’indice, infatti, monitora il benessere mentale, al fine di identificare l’insorgere di potenziali problemi, prima che si manifestino nelle forme più gravi. Si propone, inoltre, di essere uno strumento capace di indirizzare le persone verso stili di vita più soddisfacenti. «La nascita dell’Axa Mind Health Index – spiega Antimo Perretta, ceo Europe & Latam di Axa e membro del Management Committee di Axa - è una prova concreta di come possiamo essere una forza positiva per il progresso umano ed è una testimonianza ulteriore del nostro impegno per la salute e per aiutare i clienti ad avere un approccio olistico in materia: includendo sia il benessere mentale che fisico». L’indicatore messo a punto da Axa prende in esame le possibili azioni e le scelte di vita e si fa metro utile per migliorare la salute della mente delle persone. Sono numerosi gli elementi che ogni giorno possono influire su questo aspetto: dalla dieta alla qualità del sonno, passando per le interazioni con gli altri. Da non sottovalutare, poi, le conseguenze di fattori meno tangibili, come la fiducia in se stessi e l’auto-consapevolezza, o sui quali non è possibile avere controllo, è il caso della pandemia di Covid-19. L’indice consente di valutare l’impatto di eventi positivi o negativi sullo stato d’animo, favorendo il confronto tra la situazione precedente e successiva al verificarsi degli stessi. «Il costo delle malattie legate alla mente e non diagnosticate o mal gestite è colossale. – aggiunge Perretta -. L’Ocse pone l’impatto economico fino al 4,2% del Pil. In qualità di leader internazionale nell’assicurazione sanitaria, vogliamo avere un impatto positivo sulla salute e sul benessere della mente su larga scala». L’Axa Mind Health aiuta a identificare gli elementi necessari per evitare l’insorgere di problematiche, a partire dalla necessità di creare relazioni stabili o di poter contare su un lavoro sicuro e appagante. Determinante è il ruolo svolto dall’accettazione di sé, dall’essere a proprio agio con le proprie debolezze così come con i propri punti di forza. Tre le componenti dell’Axa Mind Health Index: azioni positive, modificatori e risultati. La prima area fa riferimento a uno stile di vita sano, alla capacità di resilienza e alle azioni preventive. Si tratta di fattori sia predittivi della salute mentale che interni all’individuo e che possono essere autogestiti per migliorare la salute mentale. I modificatori, invece, comprendono lo stile di attaccamento, il sistema sanitario, le condizioni di salute mentale attuali e passate. Anche in questo caso di tratta di elementi predittivi ma riferiti a fattori esterni o ad altri indicatori personali. Infine, i risultati: rientrano in questa categoria elementi come la soddisfazione della vita, la felicità, l’ansia, la depressione e lo stress. È la componente frutto della somma delle precedenti.

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