Doppio incontro sindacale in casa Stellantis, ieri, per chiudere il cerchio sul piano di uscite incentivate che l’anno scorso ha registrato 2mila adesioni e che quest’anno prevede altre 700 dimissioni e per definire il bonus produzione per i quasi 51mila dipendenti del Gruppo in Italia. Le uscite incentivate sono formalmente esuberi, un passaggio necessario, fanno sapere i sindacati, per garantire ai lavoratori gli ammortizzatori sociali e gli incentivi all’uscita. E l’intesa in sostanza dà continuità agli accordi sottoscritti l’anno scorso. Dal punto di vista industriale rappresentano un “aggiustamento dei costi” sul fronte italiano del Gruppo, da sempre tema centrale per il ceo Carlos Tavares. Nel biennio 2021-2022 dunque saranno a regime 2.700 le persone che hanno scelto di lasciare in anticipo il posto di lavoro a fronte di un incentivo economico. Nel computo complessivo rientrano i 360 addetti di Melfi, la quota più alta, i 270 di Mirafiori e il centinaio di persone uscite dalla fabbrica di Grugliasco, dove da gennaio scorso sono rimaste soltanto alcune attività mentre l’assemblaggio delle vetture è stato trasferito a Mirafiori. L’accordo ha riguardato anche tecnici e ingegneri degli Enti centrali di Torino con 330 uscite a fronte però di 110 assunzioni grazie alla sottoscrizione del contratto di espansione. Chi decide di uscire avrà la copertura della Naspi e riceverà 24 mensilità, e comunque non meno di 55mila euro, a scalare a seconda dell’età. Per chi aggancia la pensione entro i quattro anni successivi, fa sapere la Uilm, è previsto poi un incentivo tale da garantire per i primi due anni il 90% della retribuzione, che scende al 60 e al 40% nei due anni successivi. Quanto al bonus produzione – definito sulla base degli obiettivi di efficienza produttiva previsti dal Ccsl, il Contratto collettivo specifico di lavoro – vale in media 1.400 euro e sarà erogato entro la fine del mese ai dipendenti del Gruppo. I risultati variano a seconda delle prestazioni di ogni singolo stabilimento e sono le fabbriche di Pomigliano e Verrone ad aver registrato i risultati migliori, ottenendo l'eccellenza per il settimo anno consecutivo. «Nel complesso – sottolinea una nota di Stellantis – ai dipendenti di Stellantis in Italia verrà erogato mediamente un premio pari al 6% della retribuzione di riferimento, che corrisponde a circa 1.400 euro medi». Il premio, spiegano i sindacati, varrà 1.305 euro, 1.401 euro o 1.719 euro a seconda delle fasce professionali e sarà diverso a seconda delle unità produttiva, ma tutti gli stabilimenti l’anno scorso lo hanno ottenuto. «Si tratta di un risultato in linea con lo scorso anno – scrivono i sindacati metalmeccanici – e quindi particolarmente apprezzabile se si considerano le gravi difficoltà generate dalla crisi di approvvigionamento dei microchip». In molti casi, aggiungono, «siamo riusciti a salvaguardare la maturazione dei ratei mensili, nella prima parte dell’anno con accordi di calendario, nella seconda parte anche con accordi specifici». Il premio sarà pagato entro la fine del mese e i singoli lavoratori potranno decidere se percepire l’ammontare, in tutto o in parte, sotto forma di conto welfare. La Fiom, che non ha sottoscritto il Ccsl e ha scelto di non approvare parte dell’accordo sulle uscite incentivate, intanto, chiede un confronto sul futuro del premio e soprattutto sul piano industriale.
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
STUPIDA RAZZA
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