STUPIDA RAZZA

domenica 16 gennaio 2022

Delta in rosso, 8mila in quarantena

 

Gli effetti della quarta ondata provocata dalla variante Omicron si stanno concretizzando nei risultati finanziari delle compagnie aeree. La prima a venire allo scoperto è l’americana Delta Air Lines che nella pubblicazione dei dati del quarto trimestre ha ammesso che la diffusione del virus ritarderà di almeno 2 mesi la ripresa. La compagnia che ha riportato perdite per 408 milioni di dollari nel quarto trimestre, è comunque convinta che la strada per tornare in «nero» sia segnata, un trend che farà da cornice all’anno in corso. Il vettore prevede che il ritmo delle prenotazioni riprenderà la sua traiettoria originale di dicembre nella seconda metà di febbraio. Del resto, i risultati annuali hanno registrato un utile di 280 milioni di dollari un segnale positivo benché lontano dai 4,8 miliardi di dollari registrati nel 2019. Prima dell’avvio della ripresa si prevede di dovere soffrire ancora un altro trimestre in rosso. Molto dipenderà dall’andamento del virus che dovrebberaggiungere il picco negli Stati Uniti nei prossimi sette giorni. La compagnia ha avuto 8mila dipendenti colpiti da Covid nelle ultime quattro settimane al punto da dovere cancellare più di 2mila voli, una crisi costata circa 75 milioni di dollari. Per cercare di alleviare i disagi provocati dallo shortage di personale, lo scorso mese il vettore ha chiesto al CDC (Centers for Disease Control and Prevention) di ammorbidire le linee guida sulla quarantena per le persone completamente vaccinate colpite dal COVID19, avvertendo che le lunghe quarantene «stanno incidendo in modo significativo sulla nostra forza lavoro e sulle nostre operazioni». Insieme a Delta Air Lines, altre compagnie hanno avanzato le stesse richieste al CDC il quale ha accolto le osservazioni abbassando a 5 giorni di isolamento dai precedenti 10 richiesti dalle linee guida per fare fronte al virus, una decisione che ha aiutato a ridurre il periodo di quarantena e consentire ai dipendenti di tornare al lavoro nel più breve tempo possibile. Tornando ai risultati finanziari, nel trimestre Delta Air Lines ha riportato perdite per 64 centesimi per azione, mentre i profitti, corretti per i guadagni e i costi una tantum, sono stati di 22 centesimi per azione. I risultati hanno superato le aspettative di Wall Street. La compagnia aerea ha registrato un fatturato di 9,47 miliardi di dollari nel periodo e di 29 miliardi di dollari nell’anno, superando anche in questo caso le previsioni degli analisti. Di fronte ad un altro trimestre in rosso, le entrate sono previste tra il 72% e il 74% rispetto ai livelli pre-pandemia, più o meno come nel quarto trimestre. In aumento anche i costi del 15% in particolare quelli del carburante. La compagnia di Atlanta prevede di tornare alla redditività a marzo se i contagi da coronavirus diminuiranno.

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