IL VERO VOLTO DEL MONDO

IL VERO VOLTO DEL MONDO

 

lunedì 26 settembre 2022

Senza crescita il debito morde

 

Grazie all’inflazione che alza il prodotto nominale, il debito pubblico quest’anno scenderà sotto il 147% del Pil previsto dal Def di aprile, che pure segnava una discesa netta rispetto al 150,8% di fine 2021. Ma le buone notizie finiscono qui. Perché a permettere l’alleggerimento del rapporto fra debito pubblico e Pil, accanto alla corsa dei prezzi, è stata una crescita reale che nonostante tutto viaggia nei dintorni del 3,5 per cento. E l’anno prossimo questa crescita non ci sarà: molti osservatori prevedono un segno negativo per l’ultimo trimestre dell’anno, con il risultato che le stime ufficiali sul 2023 non andranno oltre lo 0,7- 0,8%. La questione è cruciale in vista della legge di bilancio, che poggia su un terreno fragile mentre il Paese continua a dover mettere in campo misure anticrisi. E diventa delicata mentre gli occhi dei mercati internazionali sono concentrati sulle incognite politiche romane. Non ci sarà da attendere molto per misurare le reazioni: venerdì è atteso il rating di Moody’s, che già oggi vede il debito italiano all’ultimo scalino prima dei bond considerati più a   rischio (non investment grade).


Nessun commento:

Posta un commento