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giovedì 17 febbraio 2022

Corbelli contro l’Iss sui morti da siero «Tanti decessi accertati fra i giovani»

 

Attacco del leader del Movimento diritti civili, Franco Corbelli, contro l’Istituto superiore di sanità: «I dati diffusi dall’Is s sulle reazioni avverse e sui decessi post vaccinazione non sono veritieri, sono strumentali, fuorvianti e, volutamente e colpevolmente, non tengono conto della realtà». Corbelli ha poi citato almeno dieci casi di morti post vaccino «certificati da perizie delle competenti Procure» avvenuti fra persone giovani e in salute, «altro che solo ultraottantenni malati». Oltre a Camilla Canepa, il vicecomandante dei carabinieri di Trapani Giuseppe Manescalco, il poliziotto siciliano della Questura di Catania Davide Villa, Stefano Paternò, il maresciallo dei carabinieri Pietro Taurino, le professoresse Augusta Turiaco, Zelia Guzzo, Cinzia Pennino, Ilaria Pappa e Francesca Tuscano e il maresciallo maggiore dei carabinieri Emanuele Calligaris. «Come si può oggi, di fronte a queste tragedie e a una situazione della pandemia, per fortuna, in netto miglioramento, continuare a imporre l’obbligo vaccinale (per il lavoro per tutti gli over 50) con il ricatto del super green pass?», continua Corbelli, «Possibile che non ci sia in Italia una Procura che intervenga per fermare questo scempio dei diritti, della legalità e della stessa dignità delle persone non vaccinate (per una comprensibile paura e per motivi di salute!), brutalmente discriminate, criminalizzate, ghettizzate, private del lavoro e dello stipendio, buttate in mezzo a una strada e, di fatto, isolate dalla vita sociale?».

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