Sono un’insegnante di scuola primaria. Ho evitato di vaccinarmi perché soffro di una malattia autoimmune che per ora si manifesta in modo lieve. Temo però che il vaccino possa influire negativamente sulla mia patologia e peggiorarne i sintomi. Lo specialista che mi ha in cura non ha mai apertamente negato la possibilità che questo possa succedere e il mio medico di famiglia mi ha detto solo che «si tende a vaccinare tutti» e che la mia patologia non è nella lista di quelle che prevedono l’esenzione. Ho deciso così di scegliere liberamente di non vaccinarmi e di tamponarmi, assumendomi (io sì) la responsabilità e i costi di questa scelta forzata. Ho quindi eseguito il tampone obbligatorio, recandomi in farmacia due volte alla settimana per mesi. Quando per la mia categoria si è presentato l’obbligo ho deciso di non vaccinarmi anche per difendere quel poco che resta della mia libertà . Tralascio il racconto di quanto sia stata dolorosa la mia decisione di lasciare, spero temporaneamente, lavoro e alunni. Ho chiesto l’aspettativa prima di essere sospesa dalla scuola per poter continuare a guadagnarmi il pane e un mio caro amico mi ha assunta provvisoriamente. Ma ora anche questo lavoro mi sarà negato. Lo Stato mi porta via il lavoro. Due volte, nel giro di due mesi. Ora questa mia posizione no vax è divenuta irremovibile, perché quello che mi motiva è il modo in cui siamo trattati dalle istituzioni. Mi motivano questi metodi coercitivi e la convinzione dei nostri governanti di poter lentamente ma inesorabilmente sottomettere il popolo facendogli dimenticare i propri diritti. Resisto anche per quanti hanno dovuto loro malgrado cedere al ricatto perché hanno un mutuo da pagare o figli da mandare a scuola. Io di figli non ne ho. Non ho mutui. Limiterò i miei consumi all’indispensabile, coltiverò il mio orto, alleverò le mie galline e resisterò, resisterò e resisterò finché il governo e le istituzioni non avranno cambiato il loro atteggiamento verso i c i ttad i n i .
NEL 2012 NON CI SARA' LA FINE DEL MONDO IN SENSO APOCALITTICO,MA UN CAMBIAMENTO A LIVELLO POLITICO ED ECONOMICO/FINANZIARIO. SPERIAMO CHE QUESTA CRISI SISTEMICA ,CI FACCIA FINALMENTE APRIRE GLI OCCHI SUL "PROGRESSO MATERIALE:BEN-AVERE""ECONOMIA DI MERCATO" FIN QUI RAGGIUNTO E SPERARE IN UN ALTRETTANTO "PROGRESSO SPIRITUALE:BEN-ESSERE"ECONOMIA DEL DONO,IN MODO DA EQUILIBRARE IL TUTTO PER COMPLETARE L'ESSERE UMANO:"FELICITA' NELLA SUA COMPLETEZZA".
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