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martedì 18 gennaio 2022

Tavolo al ministero del Lavoro per salvare 100mila posti

 

Un tavolo al ministero del Lavoro, convocato per mercoledì mattina, riunirà parlamentari delle commissioni Lavoro di Camera e Senato, associazioni di categoria (Assolavoro, Assosomm) e sindacati (Cgil, Cisl, Uil e rispettive sigle di settore) per iniziare a confrontarsi con l’obiettivo di scongiurare il rischio che entro settembre perdano il posto di lavoro 100mila assunti con contratto a tempo indeterminato dalle agenzie di somministrazione, in missione a tempo determinato presso aziende utilizzatrici. L’iniziativa è stata promossa dal sottosegretario al Lavoro, Tiziana Nisini, dopo che un ordine del giorno al decreto Fiscale, presentato dalla Lega e approvato a metà dicembre dalla Camera, impegnava il Governo ad aprire il confronto sul dossier “somministrazione”. «Non si può restare insensibili al grido d’allarme lanciato da sindacati e imprese - spiega Nisini -. Attraverso il confronto con forze politiche e parti sociali coinvolte, cerchiamo di trovare una soluzione definitiva al problema». Alla base di tutto c’è la decisione della commissione Lavoro del Senato che su pressing del M5S ha  reintrodotto nel Dl Fiscale un vincolo temporale di 24 mesi, a partire dal prossimo 30 settembre, per le durate delle missioni dei lavoratori assunti a tempo indeterminato dalle agenzie di somministrazione, in missione a tempo determinato presso le aziende utilizzatrici. Questa decisione, poi confermata dall’Aula del Senato e della Camera in sede di conversione in legge del Dl 146, è stata accolta da proteste dai sindacati e dalle associazioni datoriali di settore. In particolare Felsa Cisl, Nidil Cgil e Uiltemp hanno lanciato l’allarme sull’effetto della norma sull’inevitabile turn over, esprimendo preoccupazione sul rischio di «sostituzione di 100mila lavoratori a tempo indeterminato con altrettanti a termine», sollecitando «l’approvazione di misure per favorire la continuità occupazionale». Del resto dopo che gli stessi sindacati si erano mobilitati a settembre contro l’introduzione, avvenuta con il decreto Agosto, della scadenza temporale del 31 dicembre 2021, il Governo nel testo originario del decreto Fiscale aveva eliminato il limite temporale per consentire all’utilizzatore di impiegare in missione per oltre 24 mesi il lavoratore somministrato (senza far scattare in capo all’utilizzatore la costituzione di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato con il lavoratore).

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